Statuto - AGDTC

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L'associazione

STATUTO

ART. 1 – Costituzione e Sede.
E' costituita con sede in Cetraro (CS) c/da testa, presso l’U.O. di Pediatria del P.O. di Cetraro, un’'Associazione denominata A.G.D.T.C. “Associazione giovani diabetici del Tirreno Cosentino. L’associazione potrà cambiare sede legale con delibera dell’assemblea dei soci su proposta del Consiglio Direttivo.

ART. 2 – Carattere
L'Associazione “A.G.D.T.C. - Associazione giovani diabetici del Tirreno Cosentino”, è una libera Associazione, apartitica e apolitica, senza scopo di lucro, regolata a norma del Titolo I Cap. III art. 36 del codice civile, nonché dal presente Statuto. L’Associazione può assumere tutte le iniziative e svolgere tutte le attività ivi compresa la stipulazione di accordi di collaborazioni con organizzazioni italiane ed estere ovvero la promozione e/o la partecipazione in altre associazioni e fondazioni, che siano giudicate necessarie od utili per il conseguimento delle proprie finalità.

ART. 3 – Oggetto Sociale
L’Associazione, si propone, in modo principale di promuovere e sostenere ogni possibile iniziativa volta a migliorare l’assistenza medica e sociale ai giovani diabetici. All’uopo l’associazione si propone i seguenti scopi:
- Tutelare i giovani dal punto di vista dei diritti sanitari e sociali;
- Promuovere e diffondere con ogni mezzo la conoscenza del diabete giovanile al fine di favorirne la diagnosi precoce e la cura efficace dei giovani che ne sono colpiti;
- Istruire ed educare i giovani diabetici e le loro famiglie;
- Informare e sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema della patologia diabetica;
- Stimolare gli organi politici, amministrativi e sanitari a far meglio e di più al fine di migliorare l’assistenza ai giovani diabetici e alle loro famiglie in special modo laddove l’organizzazione assistenziale pubblica non offre interventi adeguati;
- Promuovere iniziative ricreative per i giovani diabetici per lo scambio di esperienze ed aiuto reciproco;
- Seguire l’evolversi delle ricerche nel campo del diabete mantenendo stretti contatti con le altre associazioni italiane direttamente o eventualmente anche tramite la A.G.D.Italia, con quelle di altri paesi;
- Estendere, altresì, ad altre provincie, oltre quella dove ha sede l’associazione l’attuazione degli scopi sociali.
- Per la realizzazione degli scopi sociali, l’A.G.D. si avvale esclusivamente di prestazioni volontarie e personali dei soci.

ART. 4 – Durata
L’associazione ha durata illimitata.

ART. 5 – Patrimonio
Il Patrimonio è costituito:
 Da beni immobili e mobili che diventeranno di proprietà dell’Associazione;
 Da eventuali erogazioni, donazioni o lasciti;
 dalle quote sociali nella misura di euro 50,00 annue ciascuna, importo che potrà essere annualmente modificato dall’Assemblea dei soci;
 Dal ricavato di manifestazioni o partecipazioni ad esse;
 eventuali contributi da enti pubblici (Regioni, Comuni, Provincie ecc), e da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale.

ART. 6 – Esercizio Finanziario
L’esercizio finanziario ha inizio il 01 gennaio e si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Il consiglio direttivo redige annualmente il rendiconto economico finanziario dell’attività svolta secondo la vigente normativa e lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea ordinaria da convocarsi entro 6 mesi dalla chiusura dell’esercizio.
Il rendiconto deve essere accompagnato con una relazione sull’andamento della gestione.

ART. 7 – Soci
Sono soci le persone che condividendo esplicitamente le finalità dell’Associazione,
partecipano alla costituzione di essa ovvero ricevono, su loro richiesta, tale qualifica dal consiglio direttivo.
L’adesione all’associazione è aperta a tutti i cittadini Italiani. L’adesione è determinata dalla richiesta dell’associando (o dalla proposta del presidente) ed è subordinata al parere favorevole ed unanime del consiglio direttivo.
Potranno inoltre essere soci, associazioni, enti pubblici e privati aventi scopi e finalità non in contrasto con quelli di questa Associazione.
L’elenco dei soci dell’Associazione sarà tenuto costantemente aggiornato dal segretario in un apposito registro. E’ esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Il socio può sempre recedere dall’Associazione e la dichiarazione ha effetto con lo scadere dell’anno solare in corso, purché avvenga entro il 30 ottobre.
Tutti i soci sono tenuti:
a. alla osservanza del presente statuto, del relativo regolamento di attuazione, degli altri eventuali regolamenti interni e di tutte le delibere assunte dagli organi sociali nel rispetto delle disposizioni statutarie;
b. a collaborare con gli organi sociali per la realizzazione delle finalità associative;
c. a non attuare iniziative che si rivelino in contrasto con le ispirazioni e lo scopo sociale che anima l’associazione;
d. al pagamento della quota associativa annuale e delle altre quote richieste per la partecipazione a determinate iniziative, secondo le modalità ed i termini fissati dal Consiglio Direttivo.
La quota di associazione verrà annualmente stabilita dall’Assemblea dei soci. non è trasferibile, non è restituibile in caso di recesso, di decesso o di perdita della qualità di aderente e deve essere versata entro 30 giorni prima dell'Assemblea convocata per l'approvazione del Bilancio Consuntivo dell'esercizio di riferimento.
Le prestazioni fornite dai soci sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite. Ai soci possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, secondo opportuni parametri validi per tutti i soci preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo e approvati dall'Assemblea.
Gli associati si distinguono in :
a) SOCI FONDATARI – tale qualifica spetta ai soli costitutori e firmatari dell’atto di costituzione;
b) SOCI EFFETTIVI – tale qualifica spetta esclusivamente ai genitori dei giovani diabetici o ai giovani diabetici se maggiorenni o al tutore legale o al parente più prossimo in caso di orfani o minori;
c) SOCI STRAORDINARI – tale qualifica spetta ai soci che hanno contribuito alla realizzazione degli scopi dell’associazione. Vengono nominati su parere unanime del consiglio direttivo  e su proposta del presidente e la qualifica ha validità di un anno;
d) SOCI SOSTENITORI – tale qualifica spetta a tutti gli altri associati non espressamente menzionati ai punti precedenti e che contribuiscono con una somma non inferiore al contributo annuo fissato ed esclude l’eleggibilità alle cariche sociali previste ai successivi articoli;
e)  SOCI ONORARI – tale qualifica spetta a coloro che per meriti particolari hanno contribuito notevolmente alla realizzazione degli scopi dell’associazione, vengono nominati, su proposta del presidente, a parere unanime dal Consiglio Direttivo..
Tutti gli associati partecipano all’assemblea. Hanno diritto di voto in seno all’assemblea solo i soci fondatori, i soci onorari e i soci effettivi.

ART. 8 – Modalità di Adesione – Diritti e Doveri del Socio
Gli aspiranti soci all’atto della presentazione della domanda di ammissione, resteranno impegnati all’osservanza di tutte le norme che regolano e disciplinano la vita dell’Associazione. Le domande di ammissione dovranno essere controfirmate da un socio presentatore.
Per gli aspiranti soci minori è richiesto il consenso scritto del genitore o di chi ne fa le veci.  
Tutti i soci hanno diritto a frequentare i locali sociali e di usare i mezzi della sezione alla quale sono iscritti, partecipare alle manifestazioni.
Tutti i soci sono tenuti a pagare una tassa annuale d’iscrizione, nella misura e con le modalità che verranno stabilite dall’assemblea annualmente.
Possono essere adottati i seguenti provvedimenti disciplinari:
• La diffida;
• La sospensione dalla frequenza per un tempo indeterminato;
• L’espulsione.
Tali provvedimenti sono deliberati dal Consiglio d’Amministrazione e comunicati
privatamente per iscritto all’interessato.
Contro di essi è ammesso ricorso all’Assemblea.

ART. 9 – Organi Sociali
Gli organi dell’associazione sono:
a. L’Assemblea dei Soci
b. Il Consiglio Direttivo
c. Il Presidente
d. Il Vicepresidente
e. Il Tesoriere
f. Il Segretario

ART. 10  – Assemblea dei Soci.
L’assemblea è composta da tutti gli associati e deve essere riunita almeno una volta all’anno entro il 31 dicembre mediante affissione all’Albo dell’Associazione dell’avviso di convocazione contenente l’ordine del giorno, almeno quindici giorni prima di quello fissato per l’adunanza. L’Assemblea deve pure essere convocata su domanda firmata da almeno un decimo dei soci a norma dell’art. 20 c.c. L’Assemblea può essere convocata anche fuori dalla sede sociale. L’Assemblea delibera sul bilancio consuntivo e preventivo, sugli indirizzi e direttive generali dell’Associazione, sulla nomina componenti Consiglio di Amministrazione, sulle modifiche dell’Atto Costitutivo e dello Statuto, e su quant’altro a lei demandato per legge o Statuto. L’assemblea dei soci si riunirà almeno una volta all’anno per l’esame della relazione e per l’approvazione del rendiconto economico e finanziario, entro due mesi dalla chiusura dell’esercizio. Gli esercizi si chiudono il 31 dicembre di ogni anno. Il rendiconto resterà depositato presso la sede sociale a disposizione dei soci nei quindici giorni che precedono l’assemblea. Hanno diritto di intervenire tutti i soci in regola con il pagamento della quota annuale di associazione.
I soci possono farsi rappresentare da altri soci anche se membri del Consiglio, salvo, in questo caso, per l’approvazione di bilanci e deliberazioni in merito a responsabilità dei Consiglieri.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente, in mancanza dal Vice Presidente, in mancanza di entrambi l’assemblea nomina il Presidente. Il presidente dell’Assemblea nomina il Segretario. Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervento all’Assemblea.
Delle riunioni dell’assemblea si redige il processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario. I verbali resteranno depositati nella sede sociale a disposizione dei soci nei venti giorni successivi alla delibera. In prima convocazione l’assemblea è regolarmente costituita con la presenza di almeno la metà più uno dei soci e delibera validamente a maggioranza assoluta dei presenti su tutte le questioni poste all’ordine del giorno.
In seconda convocazione l’assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti, e delibera validamente a maggioranza assoluta dei presenti su tutte le questioni poste all’ordine del giorno: La seconda convocazione può avere luogo mezz’ora dopo la prima convocazione.
Per quanto non espressamente previsto nel presente statuto riguardo al funzionamento dell’assemblea si applicano gli art. 20, 21, 23 del codice civile.

ART. 11 – Consiglio Direttivo
L’associazione è amministrata da un consiglio direttivo eletto dall’assemblea degli associati. Esso è composto da un numero di consiglieri non inferiore a tre e non superiore a cinque, secondo quanto stabilirà l’assemblea ed il loro  numero potrà essere variato, durante l’esercizio, da parte dell’assemblea. Almeno uno dei consiglieri del consiglio direttivo dovrà essere eletto tra i soci fondatori (salvo la indisponibilità di tutti questi). Consiglieri durano in carica per tre esercizi sociali e sono rieleggibili. Il consiglio si riunisce su convocazione del presidente o su richiesta di almeno due dei suoi membri. Le riunioni sono valide quando sia presente la maggioranza dei consiglieri più il presidente. Il consiglio delibera con il voto favorevole della maggioranza dei consiglieri presenti, (in caso di parità varrà il voto del presidente). Il consiglio direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’associazione; spetta pertanto, fra l’altro, ed a titolo esemplificativo, al consiglio:

a. curare l’esecuzione delle delibere dell’assemblea;
b. redigere il bilancio preventivo e consuntivo e farlo approvare dall’assemblea;
c. provvedere, nei modi di legge, alla costituzione dei suoi componenti che venissero a mancare nel corso dell’esercizio;
d. compiere tutte le operazioni che comunque rientrano nell’oggetto sociale, fatta eccezione soltanto per quelle che, per disposizione di legge, sono riservate all’assemblea.  

ART. 12 – Il Presidente
Il presidente viene eletto dal consiglio fra i suoi membri e rappresenta a tutti gli effetti l’associazione. La firma sociale e la rappresentanza dell’associazione di fronte a terzi ed in giudizio, spettano al presidente e, in caso di assenza o impedimento, ad un suo delegato o all’eventuale vicepresidente che ne eserciterà tutte le funzioni. Il presidente è perciò autorizzato a riscuotere somme da privati, enti pubblici ed amministrazioni pubbliche e a rilasciare eventuale quietanza liberatoria. Ha anche facoltà di stare in giudizio nelle liti attive e passive, di nominare avvocati e procuratori davanti a qualsiasi autorità giudiziaria ed amministrativa ed in qualunque grado di giurisdizione. Ogni operazione finanziaria, dovrà essere sottoscritta dal presidente. Convoca e presiede il consiglio Direttivo, in caso di sua assenza o impedimento i suoi poteri sono trasferiti al vicepresidente.

ART. 13 – Il segretario
Il segretario eletto dal consiglio direttivo tra gli associati anche non consiglieri, assiste il consiglio nelle sue riunioni e ne verbalizza le deliberazioni. Ha diritto al voto solo ed esclusivamente se è membro del consiglio direttivo. Dura in carica quanto il consiglio direttivo ed è rieleggibile.

ART. 14 – Collegio dei Revisori
La gestione dell’associazione è controllata da un collegio dei Revisori, composto da tre membri scelti anche tra i non soci ed è nominato annualmente dall’assemblea dei soci. I Revisori dovranno accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, redigeranno una relazione ai bilanci annuali, potranno accertare la consistenza di cassa e l’esistenza dei valori e di titoli di proprietà sociale e potranno procedere in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo.

ART. 15 – Scioglimento dell’Associazione
L’assemblea degli associati in seduta straordinaria, con esclusione dei soci sostenitori, in qualunque tempo e per qualunque causa, può deliberare lo scioglimento dell’associazione provvedendo alla destinazione del patrimonio sociale. E’ fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
In caso di scioglimento dell’associazione per qualunque causa l’assemblea nominerà uno o più liquidatori, cui è fatto obbligo di devolvere a chiusura delle operazioni di liquidazione, l’attivo patrimoniale ad altre associazioni con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n.662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
L’associazione si estingue quando tutti i soci effettivi e fondatori sono venuti a mancare.

ART. 17 – Finalità di Lucro
L’associazione non ha fini di lucro;
Gli eventuali utili di gestione saranno tassativamente destinati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle direttamente connesse. E’ fatto divieto di distribuzione, anche in modo indiretto di utili, avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che questa sia imposta dalla legge.

ART. 18 – Spese
Tutte le spese inerenti e conseguenti al presente atto sono a carico dell’associazione, come per legge, invocando i comparenti le agevolazioni fiscali in materia di associazioni volontarie ai sensi dell’art. 8 comma 2 legge 266/91 – Esente imposta di bollo e registro.

ART. 19 – Rinvio
Per tutto quanto non previsto nel presente statuto valgono le disposizioni di legge in materia, alle quali si fa espresso riferimento.


 
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